Garanzia Giovani Fase 2

 

Garanzia Giovani 2, cos’è e come funziona:

A seguito della revisione del bilancio UE dello scorso 20 giugno e della previsione di finanziamenti aggiuntivi (per l’Italia sono stati previsti circa 343 milioni di euro in più, ndr), il Programma Garanzia Giovani, attuato in Italia grazie al PON Iniziativa Occupazione Giovani (IOG), è stato riformulato e prorogato fino al 2020. Si è così aperta una seconda fase del Programma che ha previsto una parziale revisione delle misure attuative.

In merito al destinatario, ai fini dell’accesso alla misura in argomento è necessario che:

effettui l’adesione a Garanzia Giovani-II fase, in modalità on line o presso un CPI della Regione Sicilia;

  • sottoscriva il Patto di Servizio (PdS) presso un CPI della Regione.

GARANZIA GIOVANI: LE MODIFICHE

Una prima e importante modifica ha a che vedere con la strategia d’intervento. L’asse rivolto ai giovani Neet viene affiancato da un secondo asse interamente dedicato a giovani disoccupati (non necessariamente appartenenti alla categoria Neet) delle regioni in ritardo di sviluppo e in transizione.

Importanti modifiche riguardano poi alcune delle misure attuative già in essere.

Per le Misure 2-A (Formazione mirata all’inserimento lavorativo), 2-B (Reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi), 4-A (Apprendistato per la qualifica e il diploma) e 4-C (Apprendistato di alta formazione e ricerca), ora, il giovane ha la possibilità di svolgere le attività formative anche in modalità individuale o individualizzata.

Per quanto riguarda la Misura 5 (Tirocini extracurriculari), la revisione del Programma ha previsto una sorta di integrazione tra questa e la Misura 3. Ne consegue che, qualora un tirocinio, entro un mese dalla sua conclusione, si trasformi in un contratto di lavoro di durata superiore a 6 mesi, l’ente promotore beneficerà del bonus previsto dalla Misura 3 – Accompagnamento al lavoro (fino a 3.000€), sostitutivo di quello previsto per la promozione del tirocinio (fino a 5.000€).

Per chi usufruisce della Misura 8 (Mobilità professionale transnazionale)poi, è stata introdotta la possibilità di avvalersi di una formazione generale e una formazione linguistica di gruppo.

La rivisitazione del Programma, inoltre, ha portato alla previsione di nuove misure attuative.

MISURA 1D – INTERCETTAZIONE E ATTIVAZIONE DI GIOVANI NEET SVANTAGGIATI

Questa misura vuole intercettare quei giovani Neet appartenenti a nuclei familiari che beneficiano del Reddito d’inclusione (REI), per motivarli ad aderire a Garanzia Giovani.

 MISURA 2C – ASSUNZIONE E FORMAZIONE 

Grazie a questa misura, i giovani avranno la possibilità di frequentare un corso di formazione dopo l’assunzione, per far acquisire loro le competenze richieste dalle aziende e per facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro.

 MISURA 6BIS SERVIZIO CIVILE NAZIONALE NELL’UNIONE EUROPEA

La Misura 6bis dà ai giovani Neet di età compresa tra 18 e 28 anni la possibilità di prendere parte a progetti del Servizio Civile Nazionale nei Paesi dell’Unione europea che operano in diverse aree di intervento:

  • Assistenza;
  • Protezione civile;
  • Ambiente;
  • Patrimonio artistico e culturale;
  • Educazione e promozione culturale.
L’Agenzia Per il Lavoro Associazione Centro Studi I.D.I. offrirà assistenza gratuita a tutte le imprese disponibili a prendere in carico un giovane tirocinante per una durata massima di 6 mesi. Per i soggetti destinatari disabili di cui alla legge n. 68/99 e delle persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/91  la durata massima sarà di 12 mesi.
L’Agenzia Per il Lavoro Centro Studi I.D.I., sita in Via Ausonia 122, 2° piano (a due passi dal Centro per l’Impiego di via Praga) è a tua disposizione per supportarti nel trovare l’azienda adatta alle tue esigenze e sbrigare tutte le pratiche necessarie al buon esito del tuo percorso di inserimento/reinserimento lavorativo.

 

Per maggiori informazioni su “Garanzia Giovani fase 2”

ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI I.D.I.

Telefono: 091/79.30.560

MAIL: garanziagiovani@idicentrostudi.org

Per l’impresa ospitante non sono previsti costi a carico, tranne l’apertura di una posizione INAIL e Assicurazione responsabilità civile per il tirocinante. Il tirocinio formativo non rappresenta un rapporto di lavoro, ma una concreta opportunità di inserimento lavorativo per i giovani e una possibilità di prova per l’impresa ospitante.

Da parte sua il soggetto ospitante il tirocinio formativo è tenuto a:

  • stipulare una convezione con il Soggetto Promotore e definire il progetto formativo individuale per ciascun tirocinante;
  • rispettare i limiti di ammissibilità, in termini numerici di tirocinanti, all’interno della propria struttura ai sensi delle Linee Guida sui Tirocini di cui alla Deliberazione n. 292 del 19 luglio 2017 e ai sensi del disposto regionale di cui all’art. 68 della L.R. n. 9 del 2013;
  • designare un proprio tutor ai sensi di quanto previsto dalla Delibera Giunta regionale n. 292 del 19 luglio 2017;
  • effettuare la comunicazione obbligatoria di attivazione del tirocinio pena il mancato riconoscimento della validità del tirocinio;
  • garantire la copertura assicurativa INAIL del tirocinante e la responsabilità civile verso terzi con idonea compagnia assicuratrice;
  • essere in regola con la normativa di cui alla legge n. 68 del 1999 e smi;
  • garantire, nella fase di avvio del tirocinio, un’adeguata informazione e formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi degli artt. 36 e 37 del d.lgs. n.81/2008 e smi, da attestare anche tramite autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000 e s.m.i;
  • assicurare la regolare compilazione, firma e conservazione del registro-presenze e la successiva consegna al Soggetto Promotore, sia esso un CPI o un soggetto accreditato;
  • non impiegare i tirocinanti in attività che non siano coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio stesso;
  • non avere in corso procedure di CIG straordinaria, ordinaria o in deroga oppure a non aver fatto ricorso al Fondo di Integrazione Salariale o a Fondi bilaterali per il sostegno al reddito, per mansioni equivalenti a quelle del tirocinio, nella medesima unità operativa, salvo il caso in cui ci siano accordi con le organizzazioni sindacali che prevedano tale possibilità. Il soggetto ospitante che ha in corso contratti di solidarietà di tipo “espansivo” può attivare tirocini;
  • rendere disponibili al tirocinante tutte le attrezzature, strumentazioni, equipaggiamenti, ecc. idonei e necessari allo svolgimento delle attività assegnate;
  • non inserire il tirocinante in orari notturni e/o festivi fatto salvo il caso in cui l’attività specifica del soggetto ospitante giustifichi tali modalità e se finalizzato alle esigenze formative per il profilo professionale per cui è attivato il tirocinio; l’inserimento in turni deve essere adeguatamente motivato e specificato negli obiettivi e modalità di svolgimento del PFI.
  • essere in regola con i versamenti contributivi (DURC).
  • Il soggetto ospitante non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante, salvo proroghe autorizzate nei casi disciplinati dal presente avviso.
  • Il tirocinio non può essere attivato nell’ipotesi in cui il tirocinante abbia avuto un rapporto di lavoro, una collaborazione o un incarico (prestazione di servizi) con il medesimo soggetto ospitante negli ultimi due anni precedenti all’attivazione del tirocinio.
  • Il tirocinio può essere attivato nell’ipotesi in cui il tirocinante abbia svolto prestazioni di lavoro occasionali, ai sensi degli artt. 54 – bis del D.L. n.50/2017 convertito in Legge n. 96/2017, presso il medesimo soggetto ospitante per non più di 140 ore nei sei mesi precedenti l’attivazione.
  • Il tirocinio può essere attivato nell’ipotesi in cui il tirocinante abbia svolto prestazioni di lavoro accessorio, ai sensi degli artt. 48-50 del D. Lgs. n.81/2015, presso il medesimo soggetto ospitante per non più di trenta giorni, anche non consecutivi, nei sei mesi precedenti l’attivazione Non sono attivabili tirocini in favore di professionisti abilitati all’esercizio di professioni regolamentate o ordinistiche per attività tipiche ovvero riservate alla professione.
  • Fatti salvi i licenziamenti per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali, è vietato ospitare tirocinanti per lo svolgimento di mansioni equivalenti a quelle per cui il soggetto ospitante ha effettuato, nella medesima unità operativa e nei 12 mesi precedenti: licenziamento per giustificato motivo oggettivo,
  • licenziamenti collettivi;
  • licenziamento per superamento del periodo di comporto;
  • licenziamento per mancato superamento del periodo di prova;
  • licenziamento per fine appalto;
  • risoluzione del rapporto di apprendistato per volontà del datore di lavoro, al termine del periodo formativo.
  • Il medesimo soggetto non può fungere, in relazione ad uno stesso tirocinio, da soggetto promotore e da soggetto ospitante.

In merito al destinatario, ai fini dell’accesso alla misura in argomento è necessario che:

effettui l’adesione a Garanzia Giovani-II fase, in modalità on line o presso un CPI della Regione Sicilia;

  • sottoscriva il Patto di Servizio (PdS) presso un CPI della Regione, dopo che in tale sede sia stata effettuata la verifica del possesso dei requisiti previsti dall’avviso;

Il tirocinante è tenuto a:

  • accettare le condizioni di partecipazione previste dall’Avviso;
  • firmare quotidianamente il registro di presenza per le ore effettivamente svolte;
  • conformarsi ai regolamenti interni ed alle disposizioni del progetto formativo individuale concordato con il Soggetto Ospitante ed il Soggetto Promotore in particolar modo in ordine agli orari e alle modalità di accesso agli uffici, alla segretezza delle informazioni acquisite in ordine ai prodotti ed ai processi di lavoro;
  • rendersi disponibile per le verifiche in itinere in ordine alle modalità di svolgimento del tirocinio;

I tirocinanti:
– non possono ricoprire ruoli o posizioni proprie dell’organizzazione del soggetto ospitante;
– non possono sostituire i lavoratori subordinati nei periodi di picco delle attività;
– non possono sostituire il personale in malattia, maternità o ferie;
– hanno l’obbligo di attenersi a quanto previsto nel PFI svolgendo le attività concordate con il tutor.

Consegnare  brevi manu all’Agenzia per il Lavoro Centro Studi IDI i seguenti documenti:

  1. Curriculum Vitae;
  2. Copia di documento di riconoscimento;
  3. copia codice fiscale;
  4. copia della lettera disponibilità al lavoro;
  5. copia del Patto di Servizio

La nostra Associazione Centro Studi IDI vi aspetta per chiarire tutti gli aspetti sopra citati e per supportarvi nell’espletamento di tutto l’iter burocratico.